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L'Italia con le sue fiorenti scuole non è stata seconda agli stranieri. Infatti nell'epoca dell'Oboe moderno (cioè dopo il 1800) si annoverano da noi rinomati ed anche famosi strumentisti e insegnanti, oltre che autori di opere didattiche e creative nel campo della musica interessante il nostro strumento. Degli oboisti più quotati delle scuole italiane, distinte per ubicazione, daremo nel presente capitolo quelle notizie che ci è stato possibile raccogliere.


SCUOLA DI BOLOGNA
Citta' di Bologna


ANGUILLAR SANTE, insegnante nel Liceo Musicale «G.B. Martini» dal 1804 al 1820, diede inizio alla scuola.


CENTRONI BALDASSARRE, fu suo successore dal 1820 al 1860, inse­gnando contemporaneamente nell'Accademia Filarmonica della città. Poche notizie si hanno purtroppo sulla vita di questo celebrato esecutore, ed è strano che un artista, il quale godeva di gran fama per lo straordinario volume di voce che gli riusciva cavare dallo strumento, abbia sofferto tanta dimenticanza. Forse ciò è causato dal fatto di non aver lasciato opere didattiche e proprie composizioni.


PARMA RAFFAELE (1815-1883), allievo del Centroni, a lui successe nella cattedra bolognese dal 1860 fino alla morte. Gli si devono i Sei grandi Capricci inclusi nei programmi di studio dei Conservatori nazionali e inoltre buone trascri­zioni da opere.


GASTELLI GUSTAVO successe al Parma nel Liceo «G.B. Martini» e tenne l'insegnamento anche nel Liceo musicale di Ferrara. Ebbe come caratteristica il suono dolce e penetrante e in particolare l'abilità di dare il più suggestivo risalto ai caratteri particolari dello strumento. Divenne il preferito dei maestri Martucci e Toscanini. Tra i suoi allievi ricordiamo Saetti (v. Scuola milanese), Mozzoni, Boninsegna, Nori (v. Scuola torinese), Bonfiglioli, Maselli (già insegnante nel Liceo musicale di Trieste), Fuggi (primo per molti anni nell'orchestra del Teatro Comunale di Bologna).


TURCHI VITTORIO (1886-?), nello stesso Conservatorio «G.B. Martini» successe al Castelli; oboista eccellente, per molti anni primo nell'orchestra del teastro Comunale di Bologna. Insegnò contemporaneamente nel Liceo musicale di Rimini.


LORÈ MARTINO (1901-1979), successe al Turchi nel 1950. Ebbe la cattedra prima nel Conservatorio «G. Rossini» di Pesaro (dal 1941 al 1950), poi, passato a quello bolognese. Era stato a fianco del suo insegnante, lo Scozzi, quale primo Oboe
nell'orchestra di S. Cecilia anteriormente al 1941. Fu parte solista dal 1939 al 1940 del quintetto strumentale di Roma. Suoi allievi distintisi sono: Calderoni Giacomo (Corno Inglese nel teatro alla Scala di Milano e insegnante al Conservatorio di Milano) Masi Marcello (primo Oboe nell'orchestra dell'Angelicum di Milano e insegnante al Conservatorio di Bologna).


GALLESI SIDNEY (1907), allievo del Gelati, ha insegnato nel Conservato­rio di Pesaro e Parma per poi passare in quello di Bologna. È stato per parecchio tempo prima parte dell'orchestra di Radio Roma, quindi del teatro Comunale di Firenze. Quale concertista è emerso in Italia e all'estero per i pregi del suono e fraseggio.


SIVIERO GINO (1934), dopo aver insegnato al Conservatorio di Pesaro e di Parma, è passato al Conservatorio «G.B. Martini» di Bologna (1976-77), dove è subentrato al Gallesi insegnando fino al 1986. Ottimo musicista è stato per molti anni primo Oboe al Teatro Comunale di Bologna. Suoi allievi da menzionare sono: Negroni Alberto (primo Oboe al teatro alla Scala di Milano) e Vignali Luca (primo Oboe nell'orchestra del Teatro dell'Opera di Roma).


MASI MARCELLO (1939), allievo del Lorè, diplomatosi nel 1959 a Bolo­gna, insegna dal 1977 al Conservatorio della stessa città ed è dal 1963 primo Oboe dell'orchestra dell'Angelicum di Milano.


GIULIANI GIULIANO (1943), allievo di Gallesi, ha preso il posto di Siviero al Conservatorio di Bologna, dove insegna attualmente dal 1986-87. Dal 1963 è Corno Inglese al Teatro Comunale di Bologna e svolge attività con il complesso d'archi «I Filarmonici» di Bologna.


SCUOLA DI PARMA
Citta' di Parma


BECCALI LUIGI, iniziatore della scuola, insegnò nel Liceo musicale citta­dino Oboe e Fagotto dal 1840 al 1886. Si affermarono parecchi suoi allievi come esecutori e insegnanti, tra i quali si annoverano De Stefani (di cui sotto) e Calestani. DE STEFANI RICORDANO (1830-1904), anche egli insegnò Oboe e Fagotto come il primo insegnante, dapprima nel Liceo Musicale ferrarese e in seguito nel Conservatorio parmense. Percorse una splendida carriera, molto scrisse per Oboe. Tra le sue composizioni eccelle un Metodo, utilizzato in parecchie scuole, purtroppo in copie manoscritte, per essere rimasto inedito. Suoi allievi il Cassinelli e il Bocchia, qui sotto ricordati, Gelati Carlo che menzioniamo in altra scuola.


CASSINELLI ARISTIDE (1871-1929), successe al proprio insegnante nel 1905 nel Conservatorio di Parma, restandovi sino alla sua scomparsa. Fu oboista eccellente benchè suonasse con uno strumento di poche chiavi. Coprì ruoli impor­tanti in orchestre operistiche e sinfoniche auropee. Insegnò pure nel Conservatorio di Varsavia. Fu anche compositore; autore di Sei studi di notevole difficoltà, inclusi nei programmi delle scuole nazionali, ha lasciato anche (inedito) un interessante Concerto per Oboe e Pianoforte. Suoi allievi: Gastelli Gustavo e Chierici Giulio.


BOCCHIA MARIO (1884-1952), successe al Cassinelli nella stessa cattedra del Conservatorio dal 1935 alla sua morte. Fra i suoi migliori allievi: Del Bono Anastasio (primo Oboe nell'orchestra del Teastro dell'Opera di Roma ed attualmen­te docente nel Conservatorio parmense) Lagasi Antonio (insegnante prima nel Liceo musicale di Mantova ed ora a Parma), Longari Emani e Armenzoni Hermes. VISAI MICHELE (1911), succeduto al Bocchia alla sua morte, ha insegnato nel Conservatorio di Parma dal 1952 al 1955, per poi passare al Conservatorio di Milano. È stato primo Oboe al teatro alla Scala di Milano per molti anni.


GALLESI SIDNEY (1911), (v. scuola di Bologna) succeduto al Visai nel 1955 è rimasto nella scuola parmense fino al 1971, passando poi al Conservatorio G.B. Martini» di Bologna.


SIVIERO GINO (1934), (v. scuola di Bologna) già docente al Conservatorio «G. Rossini» di Pesaro dal 1956 al 1970, è subentrato al Gallesi nel 1971 nell'«A. Boito» di Parma, per poi passare al «G.B. Martini» di Bologna. Per diversi anni è stato primo Oboe al teatro. Comunale di Bologna.


LAGASI ANTONIO (1924), subentrato al Siviero nel 1977-78, insegna tuttora al Conservatorio cittadino.


BRIANTI GIOVANNI (1952), insegna al Conservatorio dal 1977-78. DEL BONO ANASTASIO (1929), allievo del Bocchia insegna al Conserva­torio dal 1982. Ha insegnato in vari Conservatori, Pesaro, Perugia e Roma, per fermarsi nella sua città dove ha studiato. È stato primo Oboe nell'Orchestra Sinfonica di Montevideo (Uruguay) come pure al teatro dell'Opera di Roma.


SCUOLA DI MODENA
Citta' di Modena


GELATI CARLO (1882-1944), fu il fondatore della scuola di Oboe di Modena dove insegnò dal 1911 al 1944. Prima di assumere tale insegnamento ebbe la nomina a Trento (1911) e poi a Ravenna (1912), dove insegnò Oboe e Fagotto. Quale Oboista e in particolare come Corno Inglese fece parte in Italia e all'estero di complessi importanti, riscuotendo unanimi consensi dei maestri più esigenti del tempo. Fu anche perfezionatore dell'Oboe, a sistema italiano, da lui adottato nella scuola. Numerosi i suoi allievi per vari aspetti distintisi, tra i quali il già citato GALLESI SIDNEY (v. scuola di Bologna); MONTANARI GIOVANNI, per più anni insegnante nel Conservatorio di Cagliari;


LOSCHI MARIO, succeduto al maestro a Modena; ARRIGO GIUSTI, diplomato a pieni voti a Parma nel 1935, ebbe una brillante carriera artistica nei non molti anni di vita, prima di cadere sfortunatamente sul fronte albanese nel 1941. Appena diciassettenne occupò il posto di l ° Oboe in stagioni Lirico Sinfoniche a Cagliari e Sassari (1931-32), a Milano nel 1933 nel Conservatorio (concerti sinfonici) e nell'orchestra Sinfonica della Trien­nale milanese, meritandosi gli encomi dei maestri direttori, che onoravano in lui la scuola da cui proveniva. E giovane oboista si faceva ammirare per la bellezza e l'ampiezza della voce e le virtù tecniche, da cui si mettevano in risalto le più acquisite prerogative dello strumento; GALLESI ANTONIO (insegnante a Trento); tra i suoi discepoli si onora d'essere stato anche l'estensore della presente pubblicazione BIGOTTI GIOVANNI, che ha insegnato per 34 anni Oboe, unitamente al Fagotto per 10 anni, al Liceo Musicale Pareggiato, poi Conservatorio dal 1970 «G. Frescobaldi» di Ferrara: fra i suoi allievi Gavioli Vittorio, insegnante al Conserva­torio di Ferrara e Fagotto nell'orchestra del Testro Comunale di Bologna, Valeriani Roberto, primo Oboe al Teatro Comunale di Bologna e insegnante di musica d'insieme per fiati al Conservatorio «G. Frescovaldi» di Ferrara, Claudio Bovi secondo Oboe al Teatro Comunale di Bologna e Mascellani Marco insegnante di Oboe presso il Conservatorio di Ferrara nell'anno 1988 - 1989.


LOSCHI MARIO (1905-1960), successo al Gelati alla sua morte, fu oltre che Oboista, ottimo pianista. Prima parte delle orchestre della Radio italiana di Torino, Firenze e Milano, diresse pure l'orchestra di Radio Bologna e si qualificò ottimo accompagnatore al Pianoforte. Si esibì quale concertista al Conservatorio di Bologna, al Teatro del Popolo di Firenze, all'Angelicum di Milano e in più toumées estere. Suoi allievi più noti: Possidoni Sergio (di cui sotto) e Gaddi Libero.


POSSIDONI SERGIO (1932), allievo del Loschi, cui è succeduto, ha insegna­to in questa scuola fino al 1970, per poi passare al Conservatorio «Paganini» di Genova dove è rimasto fino al 1977; da quella data è titolare al Conservatorio «G. Verdi» di Milano (v. scuola di Milano). Suoi allievi degni di menzione sono: Borciani Paolo, Piccioli Roberto (suo successore) e Zoboli Omar (attualmente docente all'Accademia Superiore di Basilea).


PICCIOLI ROBERTO (1947), succeduto al Possidoni nella scuola modene­se, che attualmente è Liceo Pareggiato, ha vinto il concorso per altro primo Oboe presso il teatro dell'Opera di Genova e dal 1970 insegna presso la scuola di origine, passando di ruolo nel 1972, data in cui ha lasciato l'attività di prof. d'orchestra per dedicarsi all'insegnamento e alla musica da camera.


SCUOLA DI MILANO
Citta' di Milano!


BUCCINELLI (il solo cognome è noto), anche fagottista, iniziò la scuola di Oboe nel Conservatorio di Milano, avendovi come allievo 1'Yvon.


YVON CARLO (1799-1854), terminati gli studi nel 1817, era l'anno stesso insegnante al posto del proprio maestro, tenuto fino all'anno di morte. Ottimo esecutore, didatta e compositore; perfetto in ogni senso, di cavata insieme dolce e piena. Fu il primo della scuola milanese ad occupare il ruolo di primo Oboe nell'orchestra scaligera. Alla letteratura oboistica diede un buon contributo con molti Duetti per 2 Oboi, in tre tempi, un Trio per 3 Oboi e Sei Studi con accompagnamento al Piano. Molto nota la sua bella sonata per Corno Inglese e Pianoforte.


CANTI GIOVANNI, successe all'Yvon nell'insegnamento al Conservatorio ambrosiano; egualmente distinto esecutore e didatta, compose 15 Studi molto apprezzabili.


CONFALONIERI CESARE (1831-1902), milanese, allievo dell'Yvon, inse­gnò al Conservatorio di quella città dal 1862, passasto da supplente a effettivo. Fu inoltre per anni primo oboista alla Scala.


SAETTI TANCREDI (1872-1922), allievo del Gastelli, valente esecutore e solista nell'orchestra scaligera, applaudito anche all'estero. Nel Conservatorio milanese ebbe come alunni Bigotti Virgilio e Serafin Leandro.


CARLOTTI ALFREDO (1870-1904), allievo del Tramontano, succedette al Saetti nell'insegnamento al Conservatorio, tenendolo dal 1905 al 1922, e al tempo stesso primo Oboe alla Scala. Fu applaudito concertista. Tenne la cattedra anche nel Liceo musicale di Barcellona e nella scuola Nazionale romana.


SERAFIN LEANDRO (1885-1956), nato a Cavarzere, fratello del grande direttore d'orchestra. Allievo del Saetti, ma diplomatosi col Carlotti, fu insegnante nel Conservatorio «G. Verdi» dal 1924 al 1956 e per molti anni primo Oboe scaligero. Musicista altamente apprezzato dai migliori direttori del suo tempo formò un numeroso manipolo di allievi distintisi, dei quali sono da ricordare particolar­mente il già nominato Visai, Zanfini Renato (insegnante nel Conservatorio «B. Mar­cello» di Venezia) apprezzatissimo concertista in Italia e all'estero, Ranzani Fran­cesco (primo alla Scala e insegnante nel Conservatorio di Piacenza), Milanesi Fiorentino (Liceo musicale di Pavia) e Luoni.

MASSARI GIUSEPPE (1895), succeduto al Serafin, insegnò prima nel Liceo musicale di Udine, poi nel Conservatorio di Bolzano e in seguito in quello di Milano, dove rimase dal 1948 al 1957. Esecutore eccellente, nello stesso periodo fu presso l'orchestra della Radio TV milanese quale primo Oboe.


VISAI MICHELE (1911), allievo come s'è detto del Serafin, dopo aver insegnato nel Conservatorio parmense, ha continuato la scuola milanese del maestro, tenendo contemporaneamente per altri quarant'anni il ruolo di 1 ° Oboe alla Scala. Suo allievo segnalatosi è stato Reverberi Luigi. Dopo Visai con l'aggiunta di altre cattedre si sono succeduti diversi insegnanti di Oboe al Conservatorio di Milano.


CALDERONI GIACOMO, allievo del Lorè, Corno Inglese al teatro alla Scala di Milano.

CROZZOLI SERGIO, insegnante prima al Conservatorio «E. Dall'Abaco» di Verona e ora al Conservatorio «G. Verdi» di Milano. Ottimo musicista e solista, dal 1955 al 1986 è stato 1° Oboe nell'orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano. Ha scritto diversi libri, studi per Oboe, passi d'orchestra del repertorio Lirico Sinfonico, come pure diverse trascrizioni per Oboe e complessi vari. Suo allievo da ricordare è Albano Sandro (insegnante di musica d'insieme per fiati a Trento).


POSSIDONI SERGIO (1932), (v. scuola di Modena), insegna dal 1977 al Conservatorio di Milano. Ottimo musicista e solista dal 1958 è l ° Oboe nell'orche­stra Sinfonica della Rai TV di Milano, attività che continua ad affiancare a quella di insegnante. Vincitore di numerosi concorsi, nel 1960 è stato finalista al Concorso Internazionale di Ginevra. Svolge attività concertistica sia solo che in gruppo. PRATO CARLO (1945), dopo essere stato Corno Inglese al teatro S. Carlo di Napoli e dell'orchestra Sinfonica della Rai di Milano, nel 1982 ha lasciato la professione per dedicarsi all'insegnamento, prima al Conservatorio di Brescia, poi al Conservatorio di Milano dove insegna tuttora. Alterna a questa l'attività come direttore di un complesso da camera. Suoi allievi da ricordare: Bottini Paolo, (1° Oboe al Carlo Felice di Genova e insegnante al Conservatorio di La Spezia) e Binetti Claudio (Corno Inglese al teatro Carlo Felice di Genova)




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