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Ritornando all'Oboe fondamentale o tipo, è a partire dal XVII secolo che si annoverano numerosi oboisti e compositori stranieri ai quali risale il merito di aver contributo in modo precipuo al progresso, al perfezionamento e alla conoscenza in generale del nostro strumento.
È da annoverare tra i primi GALLIARD (anche: GAILLARD) GIOVANNI ERNESTO (nato a Celle, Germania nell'anno 1687). Questi, dopo aver intrapreso la carriera oboistica, passò nell'orchestra da camera di Giorgio di Danimarca. Entrò in seguito quale direttore nella cappella della regina d'Inghilterra. Fu valente musicista, scrisse cantate e drammi musicali e soli per Flauto e Violoncello, manon lasciò alcuna composizione specifica per Oboe, usando scrivere indifferentemente le musiche per l'esecuzione con diversi strumenti.
Nel XVII secolo i fratelli BESOZZI (Alessandro, Antonio, Gaetano e Girolamo e i cugini Girolamo e Carlo) si resero celebri quali oboisti e fagottisti; nativi di Parma, svolsero parte della loro attività all'estero: |
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BESOZZI ALESSANDRO (1700-1775), oboista e compositore, visse alla corte del re di Sardegna. Riportò grandi successi di concertista in parecchie «tourneés" artistiche con i suoi fratelli, Antonio e Girolamo. Nel 1772, sebbene settantenne, suonava ancora l'Oboe con rara perfezione. Pubblicò sonate a tre per due Violini e Basso, per due Flauti o Oboi e Basso, sei sonate a tre per due Violini o Oboi con Violoncello, composizioni per Flauto od Oboe con Basso. |
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BESOZZI ANTONIO (1707-1781), fratello di Alessandro, fu nominato primo Oboe alla corte di Dresda nel 1740, per poi passare, alla morte del fratello Alessandro, a -quella di Sardegna. Visse poi con l'altro fratello Girolamo a Torino dove mori nel 1781. Scrisse composizioni rimaste inedite. |
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BESOZZI GAETANO (1727-1794), fratello minore di Alessandro, Girolamo e Antonio fu oboista alla corte di Napoli e di Francia, stabilendosi quindi a Londra dove chiuse la sua vita nel 1794; concertista di somma bravura, di lui però non si conoscono composizioni. |
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BESOZZI CARLO (1745-1792), nato a Dresda, figlio di Antonio e allievo di lui, riuscì valentissimo nello strumento superando lo stesso genitore e gareggiò con Fischer. Scrisse due Concerti per Oboe che Fétis possedeva in manoscritto, e 24 sonate per 2 Oboi, 2 Corni e Fagotto. |
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BESOZZI GIROLAMO (1745-1785), figlio di Gaetano, oboista di non comune valore, verso il 1770 fu al servizio del re di Francia esibendosi nel «Concertrts spirituals» di Parigi. Possedeva stile e qualità di suono; ebbe un figlio che fu ottimo flautista della Opéra Comique di Parigi. |
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FISCHER GIOVANNI (1733-1800), uno dei più celebri virtuosi tedeschi dello strumento dell'poca, toccò in parecchie «tournées» anche l'Italia, qui perfezionando il suo stile conforme la tecnica del «bel canto» in quell'poca fiorente presso di noi. Nel 1760 conseguì la nomina di Oboe solista nella celebrata cappella di Dresda, e da ultimo si recò a Londra. Mori a 67 anni colpito da apoplessia durante un concerto. Non fu soltanto un eccezionale oboista, ma pure un valente compositore, al quale si devono dieci Concerti per Oboe e parecchia musica per flauto, duetti e quartetti per Flauto e Archi. |
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| PARKE JOHN (1745-1829), oboista e compositore inglese, nel 1768 divenne primo Oboe all'Opera e, nel 1771, succedette a Fischer. Si affermò come solista negli Oratori eseguiti al Convent Garden ed in seguito si esibì in sale da concerto londinesi. Nel 1784 partecipò a numerose commemorazioni di Hàndel tenute fuori Londra. Entrato al servizio di Giorgio III, dal 1783 fece parte della «King's of Music», divenendo musicista da camera del principe di Galles (poi Giorggio IV). Abbandonò l'attività artistica nel 1815. Composte numerosi concerti per Oboe. |
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PARKE WILLIAM THOMAS (1762-1847), fratello di John fu pure lui Oboista e compositore. Dal 1783 fu primo Oboe al Convert Garden, poi dal 1800 fino al 1821 ai Wauxall Gardens. |
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BARTH SAMUELE (1735-1809), tedesco, studiò composizione con J.S. Bach nella scuola di S. Tomaso. In seguito fu nominato solista nella cappella di Rudolfstad e successivamente in quelle di Weimer, Hannover e Kassel e infine di Copenaghen. Scrisse parecchi Concerti per Oboe e per lo stesso composizioni minori col Pianoforte, una grande Sinfonia per strumenti a fiato, tutte composizioni di indiscusso valore. |
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BARTH FEDERICO FILIPPO (1775-1804), figlio di Samuele, fu oboista anch'egli nella cappella di corte danese. Dedicatosi alla composizione pubblicò raccolte di canzoni danesi e tedesche, un Concerto per Flauto e ne lasciò alcuni inediti per Oboe e uno per due Corni, insieme ad altri lavori. |
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BARTH CRISTIANO FEDERICO (1787-1861), fratello di Federico Filippo, dal 1802, cioè fin dall'età di 15 anni, fu membro della cappella di corte di Copenaghen. Viaggiò quale concertista e fondò una scuola danese di Oboe. Fra i suoi allievi ebbe il noto Schiemann. |
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LEBRUN LUDWING AUGUST (1746-1790), rinomato oboista tedesco, già a 14 anni fu membro dell'orchestra di Corte e nel 1761 musicista di Corte. Egli divenne in breve tempo uno dei più significativi virtuosi dell'Oboe e affascinò l'intera Parigi con il suo celestiale suono. Nel 1778 fece parte della famosa orchestra di Mannheim e in quel periodo sposò la celebre cantante F. Landi e viaggiò con lei per tutta l'Europa. Si esibì in qualità di solista d'eccezione in più occasioni anche in Italia. Il suo stipendio annuale in quel periodo raggiunse la somma di 1.500 fiorini. Ha composto concerti e musica da Camera. |
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| RAMM FRIEDRICH (1746-1790), nacque aa Mannheim e già a 14 anni entrò a far parte dell'orchestra del Principe Elettore Renano, ricoprendo tale carica per tutta la vita. Vari concerti lo condussero attraverso l'Europa. A Mannheim conobbe W.A. Mozart che per lui compose il quartetto K.V. 370 per Oboe, Violino, Viola e Violoncello. Ramm spesso suonò il concerto per Oboe e orchestra di Mozart K.V. 314 e nelle lettere di Mozart viene nominato così spesso da sottintendere una profonda amicizia tra loro. |
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SALLANTIN ANTONIO (1745-1816), francese, fu il primo ad occupare la cattedra d'insegnante nel Conservatorio di Parigi ove rimase dal 1793 alla sua morte. Fu nel contempo solista all'Opéra eccetto il biennio 1790-92, durante il quale fu presente a Londra allo scopo di perfezionarsi col Fischer. Ebbe come allievi Gamier e Vogt. |
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GARNIER FRANCESCO GIUSEPPE (1759-1825), francese, allievo del Sallantin nel Conservatorio di Parigi, nel 1778 era secondo a fianco del proprio maestro nell'orchestra del Teatro dell'Opéra, succedendogli come primo nel 1786. Pubblicò Concerti per Oboe, pezzi concertanti per due Oboi, per Oboe e Flauto, per Oboe e Fagotto, Duetti per Violino, sei Duetti per Oboe, tre Capricci e un Preludio per Oboe e un eccellente metodo ancora oggi adottato nei Licei e Conservatori di musica nostri e stranieri. |
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MALAZAT IGNAZ (1757-1804), compositore austriaco, virtuoso di Oboe e Corno Inglese. Allievo di M. Haydn, si recò nel 1774 a Salisburgo e vi rimase fino al 1776 come virtuoso di Oboe. Viaggiò in Francia, Italia e Svizzera, dal 1778 al 1788 si fermò a Bolzano e dal 1788 al 1803 fu musicista del principe vescovo di Passau. Compose: un concerto in Do maggiore per 2 Oboi e Orchestra, un concerto in Do maggiore per Oboe, Fagotto e orchestra, Partita in Mib maggiore per 2 Corni, 2 Fagotti, uno per Clarinetto, 2 Corni e Fagotto. |
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BRAUN GIOVANNI FEDERICO (1759-1824), tedesco, scrisse molti brani per il suo strumento, ma rimasero inediti. |
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BRAUN CARLO ANTONIO FILIPPO (1788-1835), figlio di Giovanni Federico fu eccellente oboista. Di lui si ricordano i 18 Capricci per Oboe nei toni maggiori e minori di grande utilità. |
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BRAUN GUGLIELMO (1791-?), fu allievo del padre Giovanni Federico. Fra la molta Musica scritta per Oboe è da segnalare un gran duetto per due Oboi, Op. 23. GRAUPNER JOHN GOTTLIEB (1767- ?), nacque a Verden (Hannover), figlio dell'Oboista Johan Georg, esordi egli stesso come Oboista in una banda militare di Hannover. A partire dal 1788 si trovò a Londra, dove tra il 1781 e il 1792 suonò nell'orchestra diretta da Hydn. Verso il 1795 emigrò negli Stati Uniti e risiedette per un paio d'anni a Charlestón, come orchestrale del City Theatre. Trasferitosi a Boston nel 1797, vi aprì nel 1800 un negozio di musica e si dedicò all'attività editoriale, oltre che all'insegnamento privato. Nel 1807 acquistò la cittadinanza americana. Nel 1810 fondò la «Boston Philarmonic Society» prima orchestra semiprofessionistica degli Stati Uniti. Egli stesso fu membro dell'orchestra e diede spesso concerti con la moglie, la cantante Catherine Hillier. Nel 1815 fu inoltre fra i fondatori della «Hàndel and Hydn Society». |
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FERLENDIS GIUSEPPE (1775-1802), bergamasco, svolse la sua attivitrà in prevalenza all'estero, si produsse in concerti, suonando tanto l'Oboe che il Como Inglese al quale apportò interessanti modifiche. Ebbe tre figli, tutti ottimi oboisti e suonatori di Corno Inglese. ANGELO (1781), ALESSANDRO (1783) e ANTONIO (?), i quali pubblicarono a Parigi e Londra, Studi e Concerti per Oboe e Como Inglese. |
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VOGT GUSTAVO (1781-1870), cresciuto alla scuola del Sallantin nel Conservatorio parigino, fu uno degli oboisti più interessanti del suo periodo, famoso per aver suonato l'Oboe recentemente portato a quattro chiavi, che trovò in lui un appassionato affermatore. Vinse nel 1799 il primo premio per lo strumento, del quale divenne il più apprezzato esecutore nella cappella imperiale, incarico che mantenne fino al 1814. Dal 1815 al 1834 fece parte del Teatro dell'Opéra Comique; nel 1825 fece la sua prima comparsa a Londra con la Filarmonica. Insegnante nel Conservatorio di Parigi in qualità di professore aggiunto dal 1802, vi passò effettivo alla morte del proprio maestro (dal 1816 al 1853), ritirandosi quindi a riposo. Fu, come si è detto, il primo a far conoscere il Corno Inglese in Francia. Tra i suoi allievi di distinsero Barret, Lavigné e Triébert. Gli si devono 4 concerti e variazioni per Oboe e Orchestra, Duetti per Oboi con accompagnamento di Pianoforte, un pezzo da Concerto per Corno Inglese. |
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THURNER FEDERICO (1785-1827), celebrato esecutore nonchè geniale compositore tedesco. Studiò a Monaco e sali precocemente al rango di Oboe solista nelle orchestre germaniche di Brunswick, Kassal e Francoforte, sotto la direzione di Spohr. Nel 1818 passò ad Amsterdam dove chiuse i suoi giorni colpito da alienazione mentale. Scrisse musica prevalentemente per Oboe (4 Concerti, 4 Quartetti con Oboe obbligato, un Trio per Oboe e due Corni, Duetti per Oboe con accompagnamento di Pianoforte). |
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SELLNER GIUSEPPE (1787-1843), bavarese, Oboe solista nel teatro dell'Opera di Budapest. Nel 1811 passò a Praga sotto la direzione di C.M. Weber e, contemporaneamente, attese a perfezionarsi nella composizione con Tomachek. Entrò nel 1817 nell'orchestra del Teatro e della cappella di corte a Vienna e nel 1821 fu nominato insegnante in quel Conservatorio e direttore dell'orchestra degli allievi. Suonava con Oboe a 13 chiavi per il quale fondò nel 1825 una propria scuola. Il suo ampio Metodo, composto in tre parti, è ancora oggi in adozione nelle principali scuole nostre e straniere. Il Sellner ha non piccolo merito per il notevole contributo dato allo sviluppo della meccanica oboistica, che difettava ancora di scioltezza a causa delle posizioni a forchetta (o forcella) obbligate per il Fa naturale e il Si bemolle. 1 pregi del suo metodo sono indiscussi per la parte più evoluta, benchè manchi un raccordo didatticamente progressivo tra la prima parte e le successive L'Oboe del Sellner è quello strumento le cui caratteristiche, sommate a quelle de strumenti costruiti dal viennese Stephan Kock (1772-1825), hanno portato alla nascita dell'attuale oboe viennese. |
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