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MOZART.
Concerto per Oboe in C major - KV 314


L'unico Concerto per Oboe di Mozart era considerato perduto. Ma, si può tranquillamente affermare che il concerto qui pubblicato è proprio quello che sembrava perduto. Esso corrisponde al Concerto per Flauto in Re Maggiore, K 314, trasposto in DO Maggiore, dal quale differisce solo per delle piccole, benché caratteristiche, differenze. Ecco qui di seguito come accaddero i fatti: Giuseppe Ferlendis fu membro dell'Orchestra di Salisburgo dal 1 aprile 1777 al 31 luglio 1778. Nel 1795 Haydn lo ascoltò a Londra. Ferlendis morì nel 1802 probabilmente a Lisbona. Mozart compose il concerto per Ferlendis tra il 1 aprile e il 22 settembre 1777, giorno questo della sua partenza per Mannheim. Il padre di Mozart cita quest'opera per la prima volta, in una lettera del 15 ottobre 1777. Il 3 dicembre dello stesso anno, Mozart da Mannheim scrisse a suo padre: «ho presentato (all'oboista Ramm) il mio concerto per Oboe» e il 14 dicembre scrive ancora: «in seguito, Ramm ha suonato per ben 5 volte il mio concerto scritto per Ferlendis. Ha ottenuto un immenso successo, ed ora il mio Concerto è il cavallo di battaglia di Ramm». A Mannheim, in casa di J.B. Wendling, Mozart fece la conoscenza di de Jane un tedesco facoltoso. Il 10 dicembre 1777 scrisse: «Wendling mi ha detto: questo indiano (riferendosi a de Jane) è un uomo raro, vi darà 200 fiorini se comprerete per lui tre piccoli, semplici concerti e qualche quartetto per flauto». Mozart concluse il primo Quartetto per flauto (RE Maggiore K 285) il 25 dicembre e forse altri due (K 285 a e b di cui non si possiedono i manoscritti) ed un concerto (in SOL Maggiore K 313, il cui tempo (movimento) centrale in RE è stato rimpiazzato dall'Andante in DO Maggiore, K 315, probabilmente perchè il primo era troppo difficile. Il 15 febbraio 1778 de Jane parti per Parigi e Mozart non aveva ancora portato a termine la commissione. Il 14 febbraio Mozart scrisse che aveva concluso due concerti e tre quartetti ed aveva ricevuto soltanto 96 fiorini invece dei 200 promessi. Il secondo di questi due concerti è probabilmente l'arrangiamento del Concerto per Oboe composto per Ferlendis. De Jane non l'accettò perchè non era un opera originale. De Jane purtroppo mise lo spartito del Concerto per Oboe in una valigia sbagliata che non arrivò mai a Parigi. Comunque, il manoscritto del Concerto per Oboe rimase in possesso di Mozart il quale però, soltanto il 15 febbraio 1783 si ricordò di averlo e scrisse a suo padre: «Ti prego di mandarmi subito il volume che contiene il Concerto per Oboe scritto per Ferlendis». Egli ne aveva bisogno per l'oboista Anton Mayer e ricevette il volume il 29/03. A Vienna l'opera fu copiata in parti separate e lo spartito originale andò perduto. Nel 1920, al Mazarteum di Salisburgo, tra la musica lasciata dal figlio di Mozart, una raccolta contenente vecchie parti di orchestra di cui la carta e la scrittura ne attestano l'origine: Vienna, XVIII secolo. La parte del Basso aveva il seguente titolo: «Concerto in DO / Oboe Principale / 2 Violini / 2 Oboi / 2 Corni / Viola / Basso/ Del Sigre W. A. Mozart». Queste sono le parti del presente Concerto in Oboe. Ma c'era da chiedersi se questa era l'opera originale o soltanto un arrangiamento dell'opera. Un certo numero di ragioni mi hanno convinto che avevo davanti l'opera originale. Ecco le osservazioni caratteristiche: i violini della versione in RE Maggiore (per flauto) non si protraggono più in basso del la sulla 4 corda (corda del sol). Il flauto della versione in RE Maggiore non si protrae oltre il MI (nel Concerto in SOL Maggiore, K 313, esso si estende al SOL). Un passaggio del terzo movimento dalla battuta 152 in poi, che nel Concerto per Flauto non era corretto, appare quì nella sua forma originale. Questo passaggio presentò grandi difficoltà nel momento in cui fu pronta là pubblicazione delle opere di Mozart, nel 1883. Con l'aiuto di Brahms, E. Rudorff ricostruì il passaggio come segue (vedi EX 1). Fu impossibile trovare all'epoca, una soluzione migliore. Ora ecco la versione originale data. dopo il ritrovamento a Salisburgo delle vecchie parti del Concerto per Oboe (EX 2). Senza alcun dubbio questa è la versione autentica. quindi sono convinto che la presente pubblicazione è il Concerto per Oboe composto per Ferlendes a Salisburgo durante l'estate del 1777.

Bernhard Paumgartner

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