Curt Sachs
(Berlino 1881 - New York 1959) musicologo tedesco.
Direttore (1919) del Museo di strumenti antichi di Berlino,
dopo la promulgazione delle leggi razziali riparò a Parigi
(1933) e successivamente si trasferì a New York (1938).
Di formazione positivistica, fu con E. Von Hornbostel e O. Abraham
tra i fondatori della <<scuola di Berlino>>, che
tra gli anni '30 e '60 ebbe un ruolo importante della storia
dell'etnomusicologia in Germania ed in Usa. Della musica studiò
soprattutto l'aspetto antropologico in una prospettiva sostanzialmente
evoluzionistica, dedicando ricerche alle civiltà arcaiche
e primitive.
La grossolana classificazione della nostra orchestra moderna
non è sufficiente per scopi scientifici. Ogni classificazione
richiede un logico principio di suddivisione, e questo manca
nella classificazione comune. L'usuale divisione dell'orchestra
in archi, fiati e percussioni si basa su tre differenti principii
invece che su uno solo: il materiale sonoro sul quale si agisce,
negli « archi »; la forza che induce le vibrazioni,
nei « fiati », l'azione stessa nelle « percussioni
». Alla stessa maniera si potrebbero suddividere gli Americani
in: Californiani, banchieri e cattolici. La classificazione
comune è illogica e nient'affatto comprensiva, o di grande
estensione, anche riguardo agli strumenti moderni. Gli strumenti
a frizione, la glass harmonica ad esempio, o gli strumenti con
linguette pizzicate come lo scacciapensieri e la scatola musicale,
non sono strumenti ad arco, né a fiato, né sono
strumenti a percussione; e quando si volessero includere gli
innumeri strumenti storici, popolari ed esotici - e nessuna
storia scientifica potrebbe escluderli - la sconcertante categoria
« Strumenti vari », nella quale sarebbe giocoforza
classificarli, davvero si rivelerebbe sproporzionata. La prima
pietra d'una classificazione logica e universale fu posata nel
1888 da Victor-Charles Mahillon, il memorabile fondatore e primo
conservatore del Musée instrumental di Bruxelles. Il
suo sistema, tuttavia, presenta un punto debole: esso non era
stato concepito da un punto di vista generale, ma da quello
di un curatore che guarda alle necessità di un particolare
museo, senza tener conto del materiale che lentamente si dovrà
aggiungere alla sua collezione. Perciò ne divenne indispensabile
una revisione. Venti anni dopo Mahillon, provvidero a questo
rifacimento Erich Hornbostel e l'autore di questo libro; nel
1914 essi attesero a una nuova classificazione, basata nei limiti
del possibile su principii acustici, la quale nei suoi punti
essenziali è stata universalmente accettata dagli antropologi.
Ma una completa classificazione logica è impossibile,
perché gli strumenti sono arnesi artificiali creati dall'uomo,
e non si prestano a un coerente sistema tassonomico come le
piante e gli animali. La classificazione Hornbostel-Sachs s'è
dimostrata utile come schema. Nel presente libro, tuttavia,
il lettore non verrà tediato con le complicazioni di
famiglie, gruppi e specie. Invece gli verrà offerto un
informale riassunto della classificazione, in maniera da renderlo
capace, una volta che si trovi dinanzi uno strumento, di riconoscerne
le principali caratteristiche. Sfortunatamente, alcuni antropologi
ancora designano uno xilofono come « piano di Kaffir »,
un tamburo a fessura come un « gong », un, tamburo
come un « tom-tom ». I musei tuttora etichettano
le lire come « arpe », i liuti come « chitarre
», gli oboi come « flauti ». Questo capitolo
sarà dedicato allora a tutti coloro che hanno a che fare
con la nomenclatura e la descrizione di strumenti: quelli d'uso
normale, quelli che riposano nelle bacheche dei musei, quelli
che appaiono nell'iconografia. Definizione e descrizione sono
attendibili soltanto se basate su una terminologia logica e
coerente. |
|
a percussione diretta............... |
bastone ecc. |
a percussione reciproca........... |
castagnette, crotali, piatti, claves, ecc. |
a percussione indiretta............ |
triangolo, tamburi di legno, xilofoni, litofoni,
ecc. |
a percussione a struttura vascolare.................................. |
campane, gong, ecc. |
a scuotimento........................... |
sonagli, crepitacoli, sistri, angklung, ecc. |
a raschiamento......................... |
guiro, scetavajasse, raganella, ecc. |
a pizzico.................................... |
scacciapensieri, sansa, scatole musicali,
ecc. |
a frizione................................... |
violino di ferro, glassharmonica, sega, ecc. |
|
|
tamburi a paiolo....................... |
timpani, naqquara |
tubolari cilindrici...................... |
tamburo militare, grancassa |
tubolari a barile........................ |
dholak |
tubolari a coni sovrapposti...... |
mridanga, pakhavat |
tubolari a clessidra................... |
da-daiko, tsuzumi, damaru |
tubolari conici........................... |
diffusi in India |
tubolari a calice........................ |
darabukka, dombak |
a cornice................................... |
tamburello |
a maniglia................................. |
diffusi nel Tibete tra Eschimesi |
a sonaglio................................. |
diffusi in India e nel Tibet |
a pizzico.................................... |
gopi, yantra |
a frizione................................... |
caccavella |
mirliton |
|
|
|
cedre o cordofoni semplici |
a bastone.................................. |
arco musicale |
tubolari...................................... |
valiha |
semitubolari.............................. |
koto, k'in |
a zattera.................................... |
diffuse in India e nel Congo |
a tavola..................................... |
zither, pianoforte, cimbalom, santur, clavicembalo |
a guscio..................................... |
diffuse in Africa |
a telaio...................................... |
alcune cetre medievali |
liuti............................................ |
a corde pizzicate, a corde strofinate ed altre
numerosissimi strumenti europei ed extraeuropei |
arpe........................................... |
possono essere prive di colonna o dotate di
colonna |
arpe-liuto.................................. |
kora |
lire |
|
pluriarchi |
|
|
|
liberi a deviazione.................... |
fruste |
liberi ad interruzione................ |
ancia libera, ancia a nastro, sirena, rombo,
ecc. |
|
strumenti a fiato propriamente
detti: |
flauti diritti chiusi..................... |
flauto di Pan |
flauti traversi |
|
flauti a tacca............................. |
quena |
flauti globulari.......................... |
ocarina |
| flauti a imboccatura semplice.. |
nay |
flauti a fessura esterna............ |
diffusi in America del Nord |
flauti a fessura interna............. |
flauti zeppati od a becco |
...ad ancia semplice battente... |
clarinetti, sassofoni |
...ad ancia doppia..................... |
oboe, fagotto, bombarda, ecc. |
...a serbatoio d'aria.................. |
zampogna, fisarmonica, ecc. |
... a bocchino............................. |
trombe, corni, ecc. |
|
|
a oscillatori............................... |
teremin, trautonium, onde martenot, ecc. |
| a generatori elettromeccanici.. |
organo Hammond |
utilizzanti cellule fotoelettriche............................ |
rhytmicon, photona, Welte photophone, superpiano,
ecc. |
semielettronici.......................... |
chitarra elettrica, violino elettrico, pianoforti
Miessner e Vierling, Neo-Bechstein, electrochord, ecc. |
|