Nacque a Parma nel 1867. Studiò violoncello e composizione
al Conservatorio di Parma, diplomandosi nel 1885. Dopo varie
tappe con una compagnia, iniziò una carriera che si trasformò
in una sorta di mito. Sue doti particolari furono la memoria
prodigiosa, la capacità e volontà caparbia di
trasmettere le sue intenzioni all'orchestra e, sul piano interpretativo,
la nitida visione delle architetture d'insieme, l'estrema cura
del particolare, il senso elettrizzante del ritmo e delle tensioni
musicali, nonchè quell'assoluta fedeltà alle prescrizioni
dell'autore che segnò un'autentica svolta nelle abitudini
dei direttori del tempo. Resta oggi soprattutto affidata a questo
campo la più precisa valutazione del suo contributo alla
storia dell'interpretazione. Si spense a Riverdale, New York
nel 1957.
CLAUDIO MONTEVERDI
ANNULLO DEL 15.05.1967
Nacque a Cremona nel 1567 e morto nel 1643; è considerato
l'iniziatore della musica moderna. Indirizzato fin da ragazzo
allo studio della musica, pubblica a 16 anni i primi madrigali;
nel 1590, alla corte di Mantova incontra e sposa Claudia Cattaneo;
dal 1592 al 1605 pubblica altri libri di madrigali e nel 1607
fa rappresentare <Orfeo> che è considerato come
la prima opera teatrale moderna. Compose ancora <Arianna>
e poi si trasferisce a Venezia come maestro di musica della
Cappella di S. Marco. Scrisse ancora <<il ritorno di
Ulisse in patria>, <l'incoronamento di Poppea>, <il
combattimento di Tancredi e Clorinda>. Egli conferisce
nuovo e moderno vigore al <recitar cantando>, ricerca
la <verità> sentimentale e psicologica nei suoi
personaggi e conferisce maggiore importanza agli strumenti;
a ragione può essere quindi considerato l'iniziatore
della musica moderna.
UMBERTO GIORDANO
ANNULLO DEL 28.08.1967
Nacque a Foggia nel 1867. Dopo il 1929 la sua produzione cessò
quasi completamente. Ciò non avvenne a caso; il gusto
verista, di cui Giordano condivideva i tratti più evidenti,
era ormai superato: ne sono testimonianza gli stessi sforzi
che il compositore fece per evolversi linguisticamente e poeticamente.
Il temperamento esuberante e sanguigno di Giordano si sfoga
liberamente nelle prime opere, concedendosi all'enfasi ed allo
spiegamento melodico, con risultati non privi di spontanea eloquenza,
di suggestiva ed efficace immediatezza. Si spense a Milano nel
1948.
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