| Strauss nacque
l'11 giugno 1864 a Monaco di Baviera. Suo padre Franz era primo
corno all'orchestra di Corte di Monaco, sua madre Josephine apparteneva
alla dinastia di birrai Pschorr, una delle famiglie più
ricche della città. Appassionato
musicista già grazie alla sua casa familiare, piena di
musica, e soprattutto grazie a suo padre, Strauss iniziò
a comporre già all'età di sei anni. In seguito
ricevette lezioni di composizione dal maestro di cappella Friedrich
Wilhelm Meyer. Dietro la sua guida, o forse da lui ispirati,
e a seguito delle prime opere (spesso solo per pianoforte e
canto) nacquero i primi brani in forma maggiore: concerti o
brani di concerto, una grande sonata, un quartetto d'archi,
due sinfonie e una serenata per fiati. Nel 1882 Strauss iniziò
lo studio all'Università di Monaco, ma che interruppe
presto. Nel 1883 si dette ad un viaggio d'arte, che lo portò
fra l'altro a Dresda e Berlino, dove strinse contatti importanti
soprattutto con il noto direttore della Meininger Hofkapelle,
Hans von Bülow. Nel 1885 Bülow assunse Strauss come
maestro di cappella del Meininger Hof (dove, fra gli altri,
Strauss conobbe Johannes Brahms); quando Bülow poco dopo
lasciò l'incarico, Strauss divenne il suo successore
fino alla fine della stagione 1885/86. Se Strauss finora aveva
composto secondo uno stile simile a Brahms o Schumann, il suo
orientamento musicale cambiò all'incontro con Alexander
Ritter, violinista e marito di una nipote di Richard Wagner.
Questi convinse Strauss a rivolgere la sua attenzione alla musica
di Wagner, non prima però di essersi esercitato nello
stile wagneriano attraverso le Poesie Sinfoniche di Franz Liszt.
Il nuovo stile compositivo di Strauss si avverte già
nella fantasia per orchestra in quattro movimenti "Aus
Italien", diviene però palesemente evidente nelle
opere per orchestra successive, programmatiche e in un solo
movimento, chiamate da Strauss "Tondichtungen" (normalmente
tradotto con "Poemi Sinfonici", anche se il termine
più vicino sarebbe "poemi in suono"). Dopo
alcune difficoltà iniziali (del primo poema sinfonico,
"Macbeth", esistono almeno tre versioni), Strauss
trovò il suo stile inconfondibile con "Don Juan"
(1888-89) e soprattutto "Tod und Verklärung"
(1888-90), che lo rese rapidamente celebre. Alcuni anni più
tardi seguì una seconda serie di poemi sinfonici, fra
cui "Also sprach Zarathustra" (1896), le cui battute
iniziali sono oggi famose grazie al film "2001: Odissea
nello spazio", e rappresentano una dell musiche più
sfruttate in campo pubblicitario e cinematografico. Nel 1972
il musicista jazz Eumir Deodato ne incise una versione "jazz-fusion"
sulla scia del famoso film, che riscontrò un grande successo
in tutto il mondo.
Già nel 1887 Strauss iniziò il
lavoro alla sua prima opera, Guntram, che però è
stata poco rappresentata sin dal 1894. Feuersnot (1901) ebbe
un maggior successo. Il vero trionfo internazionale e la fama
come compositore operistico gli giunsero però con le
due opere Salomé ed Elektra (prima esecuzione a Dresda
nel 1909). Strauss non abbandonò mai la base tonale,
e anche dal potenziale di Elektra non trasse le conseguenze
di abbandono della tonalità, come fece invece Arnold
Schönberg nello stesso periodo partendo da un'opera che
ha del titanico, Gurrelieder. Fu anche la prima opera che vide
la collaborazione fra Strauss e il poeta Hugo von Hofmannsthal.
Anche in seguito i due crearono assieme, nonostante il fatto
che Strauss avesse modificato in parte la sua musica, ottenendo
grandi successi di pubblico, come Der Rosenkavalier (1910).
Fino al 1930 Strauss scrisse ancora numerose
opere, ma il suo stile si appiattì, e la grande opera
Die Frau ohne Schatten marca il punto finale di una fase drammatico-sperimentale
nella sua produzione. Negli anni successivi nascono lavori di
costruzione più leggera e in stile classicistico, come
Capriccio e Daphne. La sicurezza drammaturgica per il teatro
musicale comunque rimane, e quasi tutte le sue opere sono dei
successi.
Il ruolo di Strauss nell'epoca del Nazismo rimane
controverso. Alcune opinioni riportano la totale apoliticità
di Strauss, e sostengono che non abbia mai cooperato completamente
con il potere. Altri sollevano l'obiezione della sua presidenza
della Camera musicale del Reich dal 1933 al 1935, e che, sebbene
la carica fosse eminentemente di rappresentanza, avrebbe dovuto
comunque prendere posizione contro il Nazionalsocialismo. Molte
voci riportano che i nipoti di Strauss avevano una qualche ascendenza
ebrea, e che questo fatto lo abbia trattenuto dallo schierarsi
apertamente. Con la pubblicazione dell'opera Die schweigsame
Frau su libretto dello scrittore ebreo Stefan Zweig Strauss
corse un rischio evidente. Esistono inoltre supposizioni secondo
le quali Strauss sfruttasse la sua carica per proteggere i suoi
amici e colleghi ebrei.
Nel 1948 Strauss completò il suo ultimo
lavoro maggiore, Vier letzte Lieder, per voce femminile e orchestra
(inizialmente per pianoforte) (rappresentata nel 1950), che
rappresenta di certo la sua opera vocale più nota. Questi
Lieder non erano stati concepiti come ciclo. La sua ultima composizione
completa fu un ulteriore Lied, Malven, terminato il 23 novembre.
La partitura venne scoperta solo nel 1982 nel lascito di Maria
Jeritza. Malven venne eseguito per la prima volta nel 1985 da
Kiri te Kanawa e inciso nel 1990 con i Vier letzte Lieder. L'ultima
composizione dell'artista, Besinnung, su testo di Hermann Hesse,
per coro misto e orchestra rimase a livello di frammento. A
quel tempo le armonie e melodie di Strauss erano già
di sapore antico, al confronto delle opere di musicisti più
giovani.
Richard Strauss non è stato solo un compositore
geniale, ma ha anche ridefinito il ruolo del musicista nella
società. Sebbene avesse già una solida base finanziaria
(grazie alla famiglia materna), Strauss dimostrò che
un compositore può vivere del suo lavoro. Nel suo tempo
questo non era certo un concetto assodato. Fra le altre cose
lavorò perché il compositore partecipasse agli
utili per ogni esecuzione della sua musica. Partendo da questo
principio giunse alla conclusione che il comporre fosse una
professione vera e propria, e che quindi l'ammontare del compenso
fosse comparabile a quello di un medico o di un giurista. Questo
punto di vista era contrario al ruolo ricoperto fino ad allora
dall'artista nella società. Per questa ragione Strauss
dovette difendersi contro il rimprovero di essere particolarmente
versato negli affari ma anche molto avaro, una cattiva fama
che in parte gli resta ancora oggi.
Per raggiungere questi suoi scopi, nel 1889 Strauss
pensò di fondare una sorta di sindacato dei compositori
assieme a Hans Sommer e Friedrich Rösch. Anche da questa
sua iniziativa nel 1903 venne fondata la Società per
i diritti nelle Rappresentazioni Musicali e nella Riproduzione
Meccanica (la corrispondente tedesca della SIAE italiana).
Attenzione: Richard Strauss non era imparentato
con Johann Strauss (padre) o con Johann Strauss (figlio), compositori
di Walzer viennesi. |