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| Compositore di origine italiana, vissuto in Francia.
Dopo alcuni anni trascorsi al servizio di Mademoiselle de Montpensier
anche come maestro di italiano, passò alla corte di Luigi
XIV (1652) che lo assunse tra i suoi "24 violini" e
gli affidò successivamente la direzione dei Petits Violons
che, sotto la sua guida, raggiunsero la celebrità. Nel
1661 fu nominato soprintendente della musica, chiese la nazionalità
francese e nel 1662 sposò Madeleine Lambert, dalla quale
ebbe sei figli; in questo stesso periodo iniziò la sua
collaborazione con Molière, del quale musicò alcune
commedie. Nel 1672, dopo il fallimento finanziario dell'Accademia
reale dell'Opera che Perrin e Cambert avevano costituito con reale
privilegio due anni prima, chiese e ottenne per sè tale
privilegio, esercitando una autentica dittatura teatrale che gli
permise di scrivere la sua prima opera in francese: Les fetes
de l'amour et de Bacchus (Le feste dell'amore e di Bacco). Lulli
diede un'impronta radicale a tutte le più diffuse e importanti
forme di spettacolo del suo tempo: balletti di corte , l'opera
ecc...... La luce dell'intelligenza, assai più che il calore
della passione, anima e domina la sua produzione teatrale: l'equilibrio
dei puri valori formali,costruttivi, architettonici, insieme con
la composta, serena espressione di emozioni delicate costituisce
evidentemente lo scopo, la maggior cura del compositore. Anche
la morte di Lulli riveste carattere di eccezionalità: fu
infatti il colpo del suo bastone di direttore d'orchestra, che
egli si inferse al piede durante l'esecuzione del suo Te Deum,
a procurargli una fatale cancrena. |
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